Categories: Casa Marrazzo, ProdottiPublished On: Maggio 28th, 2022

Casa Marrazzo

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Melanzane a filetti di Casa Marrazzo
Le melanzane a filetti di Casa Marrazzo rappresentano una conserva tipica del Sud Italia. Un prodotto di eccellenza della cucina partenopea. Le melanzane a filetti in olio sono preparate con la medesima cura e dovizia delle nostre nonne: preservando il gusto della tradizione. Questo gustoso ortaggio è ideale per un antipasto, un contorno, oppure come ingrediente per condire insalate, pizze o panini gourmet.

Le melanzane a filetti rappresentano una conserva tipica del Sud Italia. Ripetiamolo. Con la melanzana, più generale, si preparano alcune delle pietanze più buone della nostra cucina. Basti pensare a piatti quali parmigiana e caponata per rendercene subito conto. Ad onor del vero, dobbiamo dire che anche nel resto d’ Europa utilizzano le melanzane in maniera interessante. Le cotolette alla provenzale in Francia rappresentano un valido esempio.

Le melanzane sott’olio, ma quanto sono buone? Una conserva tradizionale espressione di un territorio, quello del sud Italia, ricco di esperienze gastronomiche. Molti affermano che sia semplice preparare questa conserva, eppure quante volte avete sentito dire: “si, ho comprato le melanzane a filetti, ma non sono come quelle che preparava mia mamma, oppure mia nonna” . Questo perchè, la preparazione tradizionale artigianale si è un pò persa nel tempo. I modi per realizzare le verdure sott’olio, in generale, sono tanti, con varianti da regione a regione. Ecco perchè Casa Marrazzo, prepara le melanzane a filetti con la medesima cura e dovizia delle nostre nonne.

Melanzana lunga Casa Marrazzo

‘A Mulignana, storia e curiosità della melanzana

‘A Mulignana (o melanzana), la grande protagonista di molti piatti della tradizione partenopea. La regina degli ortaggi? A voi la sentenza, tuttavia possiamo sicuramente affermare che la melanzana  è una vera e propria reginetta della tavola! Quanto dura il viaggio della melanzana? Come è arrivata sino a noi? La melanzana fu introdotto in Europa dagli arabi, accadde nel periodo medievale. Successivamente, precisamente dal XV secolo, si diffuse in tutto l’Occidente.

Si pensa sia originaria dell’India e della Cina, dove anticamente cresceva allo stato selvatico. Per completezza di informazione, possiamo tranquillamente dire che gli Arabi, a loro volta,  avevano scoperto la melanzana da un’altra zona del mondo. Dove? Molto probabilmente in Persia, dove era giunta dall’India del Nord. Ma c’è chi sostiene che in Cina la si coltivasse da prima di Cristo.

Ad ogni modo, a prescindere dall’origine, in Europa arriva con il nome arabo bardigian. Tuttavia in Italia, nel Medioevo, era consuetudine comune aggiungere il prefisso melo a tutti gli ortaggi provenienti da Paesi lontani. Ecco qualche altro esempio: melograno e melacotogna. Stessa sorte tocca quindi anche al termine Bardigian. La parola segue la stesa consuetudine e diventa melo-bardigian. Non proprio il massimo a dire il vero. Nel corso del tempo, grazie anche all’evoluzione della lingua, si arriva all’attuale “melanzana”.

Melanzana o “mala insana”

Ed ecco la prima incredibile notizia che vi diamo. Sapete che anticamente si credeva che il suo consumo fosse causa di turbe psichiche? Sapevate che molti accusavano la melanzana di diffondere la peste? All’inizio della sua storia in Occidente la melanzana, infatti, non gode di ottima fama. Vi ricordate del termine con cui gli arabi chiamavano la nostra regina viola? Badinjian. Cosa significa esattamente. Qualcosa che somiglia a “uovo del diavolo”.

L’agronomo Gabriel Alonso de Herrera nel 1513 arriva a dire che “gli Arabi la portarono in Europa per uccidere con essa i Cristiani”. In Italia accanto al nome petronciano si conia melanzana, dal latino mela insana, frutto non sano. Solo in pieno ottocento sarà sdoganata da Pellegrino Artusi che la proporrà anche nelle mense più ricche. Da lì in poi, non si parla più di effetto collaterale. La melanzana diventa protagonista assoluta delle nostre tavole. Non solo. Diventa indice di “bontà” nutritiva, grazie alle sue proprietà depurative, l’alto contenuto di acqua e fibre e il basso indice glicemico.

Un’ultima curiosità. Per via del colore violaceo della melanzana, a Napoli si usa dire Tenè ‘na mulignana in riferimento alla chiazza livida (appunto violacea) che appare sulla pelle seguito ad un trauma.

Melanzane a filetti di Casa Marrazzo in olio

Le melanzane a filetti di Casa Marrazzo

Le melanzane a filetti di Casa Marrazzo rappresentano una conserva tipica del Sud Italia. Un prodotto di eccellenza della cucina partenopea. Le melanzane a filetti in olio sono preparate con la medesima cura e dovizia delle nostre nonne: preservando il gusto della tradizione. Questo gustoso ortaggio è ideale per un antipasto, un contorno, oppure come ingrediente per condire insalate, pizze o panini gourmet.

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